mercoledì 19 aprile 2017

PATERNOSTER...O.M.G.

Questa mattina, curiosando il tempo fuori dalla finestra avreste potuto pensare di essere nuovamente in pieno inverno, fortunatamente possediamo un fantastico calendario perpetuo handmade che ci ricorda che siamo in piena primavera; eppure non riusciamo a capacitarci del cambio repentino del clima, 3° C e vento artico...brrrrr, e, quindi, io e il mio pargoletto abbiamo re-indossato giacche e sciarpe invernali.


Questa giornatina mi ha ricordato la scoperta, questo inverno, di uno strambo ascensore che ovviamente ho dovuto provare: il PATERNOSTER, già il nome apre nella nostra mente notevoli idee, un pulpito rotante? Un ascensore con confessionale e prete incorporato?
In realtà è un'ascensore (vitah in ceco) aperto, ammetto un po' inquietante, comune qui in Cechia e in Germania in molti edifici pubblici; in Italia è vietato (qui lascio a voi capirne il perché).
E' composto da cabine sovrapposte che ruotano secondo un ovale a velocità costante e continua. Ho trovato sul web queste esemplificazione, ma sarà più chiaro il mio video.

1.
Secondo alcuni il termine "paternoster" deriva dal rosario cristiano in quanto è costituito da una catenella chiusa formata da palline consecutive, secondo altri dall'eccessiva lentezza per cui si ha tempo di dire il rosario, secondo me invece è legato al fatto che prima di salirvi è il caso che facciate una preghierina.


Sicuramente i dipendenti di questa azienda pubblica ogni mattina devono sottoporsi alla prova ascensore, se sopravvivono possono trascorrere la giornata lavorando. 
Per chi mi conosce sa quanto temo gli ascensori, ma questo era troppo originale, non potevo non provarlo, ancora oggi mi stupisce tutte le volte che lo vedo perché, devo ammetterlo, è necessaria una buona destrezza e concentrazione per utilizzarlo.
Se venite a Brno, lo trovate nell'edificio delle poste proprio accanto alla stazione centrale dei treni.


 Note:

  1. Di RokerHRO - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9036151

  2. "Dance of Deception" Kevin MacLeod (incompetech.com)
     Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License
      http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/





lunedì 17 aprile 2017

Donne..... è arrivata la Pomlazka

Lo scorso anno, quando arrivai per la prima volta in Rep. Ceca, nel periodo precedente la Pasqua, notai in centro parecchi banchetti che vendevano degli strani bastoncini di legno intrecciati a cui ad una estremità  erano legati dei nastri colorati. Da vera temeraria, mi sono avvicinata all'ambulante chiedendo con il mio balbuziente inglese che cosa fossero e quale fosse il loro scopo, in risposta ottenni uno sproloquio in ceco di cui ovviamente non compresi nulla. Non mi diedi per vinta, provai tutti i banchetti presenti nel centro di Brno, chiedendo in inglese e poi in ceco, co je to?, Google traduttore "santo subito"😁, finalmente trovai una ragazza che balbettava un po' di inglese e finalmente scoprii:
LA POMLAZKA
E' composta da ramoscelli di salice intrecciati, generalmente in numero pari, con all'estremità nastri colorati.
Questo ramoscello, simbolo di una antica tradizione pagana Ceca, viene utilizzato dai ragazzi il Lunedì dell'Angelo, per "frustare" le giovani donzelle (qui le femministe si inalbereranno) sulle gambe come buon auspicio per tutto l'anno.
Lo ammetto anch'io mi sono fatta frustare da mio marito e da mio figlio che mi rincorrevano per casa.
Ha parecchi significati, vi elencherò quelli che secondo me sono i più divertenti:
  • (più pudico) quello di scacciare la malattia e gli spiriti maligni e di portare salute e giovinezza per il resto dell’anno a tutti coloro che vengono frustati
  •  (più hard) quello di fertilità, infatti, secondo la tradizione, questi ramoscelli venivano realizzati dai ragazzi che poi dopo la "frustatina" sulle gambe delle ragazze ricevevano in dono  delle uova decorate e un fiocchetto sulla punta del frustino. (i meno pudici avranno già avuto altri pensieri....ah ah ah).
Quindi se oggi vi aggirerete per qualche città ceca preparatevi a ricevere qualche frustatina e dato che la mia dose di pomlazka l'ho già ricevuta farò piacevolmente la pantofolaia. 
Buon Lunedì dell'Angelo a tutti.


2 Continenti, 5 nazioni and much fun


C'erano un inglese, una vietnamita, un libanese e un'italiana a cena in un appartamento a Brno (CZ), non è l'inizio di una barzelletta, ma la nostra serata in compagnia di amici con tanto di prole al seguito che ha giocato "amorevolmente" con mio figlio. Tutte le volte che vedo bimbi di nazionalità differenti rimango affascinata poiché le difficoltà di comunicazione vengo superate da urli, pianti e giocattoli in testa, ma alla fine è il mondo segreto dei bambini che ognuno di noi vorrebbe condividere nuovamente almeno per po'. Da genitori era divertente sentire italiano e libanese da mio figlio e inglese e vietnamita dai suoi nuovi amichetti.
Il post di oggi vuole condividere con voi la nostra cena a base di piatti libanese gentilmente preparata da mio marito, ovviamente libanese. Pronti a rifarvi gli occhi e invidiarci almeno un pochetto😁


FATTEH con pollo
Ingredienti:
  • 200g di riso a chicco lungo tipo "basmati"
  • 500g di petto di pollo
  • 600g di yogurt bianco naturale
  • tahine (salsa di sesamo)
  • succo di 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • 1/2 spicchio d'aglio schiacciato
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1/2 stecca di cannella per il brodo
  • sale e pepe q.b
  • olio
  • 2 pane azimo
Preparare il pollo: cucinare il pollo, precedentemente tagliato a fettine, in abbondante acqua aggiungendo carota, cipolla, 1/2 stecca di cannella, sale e pepe per circa 30 minuti. Durante la cottura di formerà una schiuma bianca, eliminarla con la schiumarola. A cottura ultimata, scolare il pollo, conservando il brodo di cottura, tagliarlo a pezzettini e metterlo da parte.
Preparare il riso: rosolare il riso per 2 minuti in 2 cucchiai di olio, aggiungere 400 mL di brodo di pollo tenuto da parte. Ad ebollizione, chiudere con il coperchio e cuocere per 15 minuti a fuoco lento fino a cottura del riso con conseguente evaporazione del brodo. Non mescolare.
Preparazione del pane: Dividere il pane azimo in 2 strati e arrostirlo in forno a 200 °C  fino alla croccantezza di modo da poterlo rompere in piccoli pezzi.
Preparazione dello yogurt: mettere lo yogurt in una ciotola, aggiungere il succo di 1/2 limone, 1 cucchiaino di aceto, 2  o 3 cucchiai di tahine, 1/2 spicchio di aglio schiacciato, sale. Mescolare fino ad ottenere una salsa omogenea.
Preparazione del piatto: in una capiente teglia (noi usiamo una teglia rettangolare da forno in pirex), aggiungere il riso e livellare, aggiungere il pane a pezzettini, il pollo tenuto da parte con aggiunta di 2 mestoli di brodo rimasto; infine ricoprire con la salsa allo yogurt, livellare e lasciar riposare per circa 10 minuti prima d servire.
Buon appetito
I nostri commensali hanno gradito molto e pure noi...gnam gram


sabato 15 aprile 2017

SABATO Pre-PASQUA


Sabato Pre-Pasquale a Brno, dove il clima non ci regala mai grandi soddisfazioni, infatti ti ritrovi una giornata grigia e fredda, temperatura mattutina 8°C, brrr, e pensare che in Italia, si sta già sfoggiando la tenuta primavera/estate, qui, invece, la prossima settimana sfoggeremo la moda neve. Fortunatamente da vera casinara non ho ancora messo via  cappelli, sciarpe e giacche pesanti, sono ancora tutti amorevolmente ammassati nell’armadio all’ingresso. 
Cosa fare nel sabato Pre-Pasqua a Brno, OVVIO, andare ad Ikea con la mia amica siciliana che mi ricorda che a Palermo sono già in spiaggia a giocare con i racchettoni e a mangiare pollo fritto casereccio. Il sabato (sobota in ceco) ad Ikea, come in tutto il mondo, credo, è il ritrovo di tutta la città pronta a guardare per l’ennesima volta gli stessi mobili sistemati in modo diverso, ovviamente tra questi c’ero anch’io in cerca di idee creative. Posso ammettere che ho trovato un’ispirazione per un porta tuttologia da tavolino ovviamente di carta. La domanda è: perché comprarlo per poche corone quando possiamo realizzarlo con le nostre manine impiegando ore ad incollandoci mani, tavolo e forbici? La risposta più ovvia potrebbe essere perché non abbiamo di meglio da fare e così occupiamo il tempo: SBAGLIATO! In realtà siamo originali e non 100% ” ikeani”.

Che ne dite, lo vedo già in tema Gorgiuss😍

Con questo delizioso biscotto tipico vi auguro Buona Pasqua.