domenica 23 aprile 2017

MEGATEST 2017


Eravate presenti anche voi al MEGATEST 2017 di sabato 22 aprile? Io c'ero. Diciamo che con la giornata uggiosa sarebbe stato più appropriato organizzare un "MEGAREST" dove poter testare letti, materassi, poltrone....in realtà  se eravate anche voi al Brno Exhibition Centre e vi sentivate particolarmente brave, avrete sicuramente provato qualsiasi tipi di trabiccolo con le ruote, spezza gambe, testa e polsi. 
Ho trovato l'evento su un sito che visito spesso e che consiglio poiché, oltre ad esserci anche la versione in inglese, è di facile navigazione e abbastanza esaustivo: www.gotobrno.cz
L'evento, free of charge, veniva pubblicizzato come il più grande test di roller skates and scotters in Repubblica Ceca dove era possibile provare più di 500 paia di roller skates e 400 di scooters. Le aspettative erano elevate, la realtà, come succede quasi sempre, è un po' differente.
La manifestazione si trovava nel complesso di padiglioni dell' Exhibition Centre in Výstavištĕ 405/1, una sorta di centro congressi piuttosto ampio, ma allo stesso tempo desolante, forse perché non vi erano altri eventi in programma, il deserto dei tartari di Buzzati era più vivo. Ammetto che non è stato facile destreggiarsi tra i vari padiglioni con un passeggino, purtroppo gli ascensori non erano funzionanti.


All'ingresso, dopo una registrazione un po' rocambolesca poiché nessuno parlava inglese, vi dotavamo di un braccialettino con un numero ed un tagliandino riportante lo stesso numero che veniva usato per noleggiare pattini, ecc.  Nella parte inferiore erano presenti stand di differenti brand  con ogni tipologia di pattini esistenti, ne vedete un esempio dietro di me mentre mi accingo ad indossare i miei micropattini (numero 35). Nell'anello superiore invece si potevano provare gli scooter con e senza motore.

Vi garantisco che sono stata molto coraggiosa poiché l'ultima volta che ho indossato delle rotelle ero ancora all'università, qui, il pericolo, non era solo riuscire a stare in piedi, ma evitare scontri frontali, laterali e anche posteriori.... 
Posso però ammettere che è stato divertente, nonostante non sia un'amante del genere, sicuramente con gruppo di amici e un po' spavalderia il divertimento era assicurato.  Se poi vi veniva sete o fame era presente anche un chioschetto con annessi tavoli per una birretta in compagnia.
Peccato la location un po' squallida, l'evento era simpatico, per cui se ve lo siete perso, peccato per voi hi hi hi.
Da Brno per oggi è tutto, vi saluto inserendo il video della mia perfetta performance😁😁😁😁
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giovedì 20 aprile 2017

Trasporti pubblici _Parte prima: Valle d'Aosta

Eccomi pronta per un nuovo tema, i trasporti pubblici, che tratterò in più parti: la prima riguarderà il mio periodo in Valle d'Aosta, (dalla nascita a 19 anni), successivamente il periodo torinese ed infine la mia breve esperienza qui in Brno.

Questo primo post tratterà l'esperienza valdostana, per questo motivo dobbiamo prendere la nostra Delorean e ritornare nel, ahimè, lontano 1998, dove una baffuta donzelletta, io, si destreggiava tra scuola e adolescenza nella landa desolata della "bassa Valle". Ogni giorno mi recavo, addirittura, fino ad Aosta, la city (oggi 34000 abitanti), con il treno per percorrere 30 km in 50 minuti con 3 fermate intermedie prima di arrivare al capolinea. L'avventura che, però, voglio raccontarvi è un'altra, quella in cui, per un evento speciale, organizzato dalla scuola, dovevo recarmi a teatro ad Aosta un venerdì sera. Mi informai mediante una telefonata (ovviamente internet non era così utilizzato) della possibilità di utilizzare una navetta che viaggiava appositamente il venerdì sera per coloro che volevano dalla "bassa" andare a teatro ad Aosta. Così quella sera mi ritrovai alla fermata del bus in compagnia di un'altra ragazza che come me andava a teatro. Dopo circa mezzora di attesa e non vedendo nessun bus passare decidemmo di telefonare, mediante una cabina telefonica, fortunatamente fornita di elenco telefonico, alla società dei trasporti: si erano dimenticati di passare, cioè, il bus non era mai partito. Così, dopo una successiva mezz'ora, ecco arrivare un minibus. Dato che eravamo le uniche passeggere abbiamo avuto l'onore di sedere accanto all'autista. Alla fine siamo arrivate a teatro, sfortunatamente ci eravamo perse tutto il primo tempo dello spettacolo.
Questa è stata la mia prima ed unica esperienza di bus in Valle Aosta, poiché la succesiva doveva essere circa un anno fa quando a causa di uno sciopero dei treni decisi di prendere il bus Torino-Aosta, mi recai alla stazione e lì scoprii che era stato soppresso 2 mesi prima, nonostante il sito della società riportasse ancora gli orari dei passaggi.
Magari voi siete stati più fortunati di me, comunque spero di non tentare nuovamente la fortuna con i trasporti pubblici valdostani:-)
Quali sono state le vostre esperienze? Scrivetemele nei commenti sono curiosa di leggervi.

mercoledì 19 aprile 2017

PATERNOSTER...O.M.G.

Questa mattina, curiosando il tempo fuori dalla finestra avreste potuto pensare di essere nuovamente in pieno inverno, fortunatamente possediamo un fantastico calendario perpetuo handmade che ci ricorda che siamo in piena primavera; eppure non riusciamo a capacitarci del cambio repentino del clima, 3° C e vento artico...brrrrr, e, quindi, io e il mio pargoletto abbiamo re-indossato giacche e sciarpe invernali.


Questa giornatina mi ha ricordato la scoperta, questo inverno, di uno strambo ascensore che ovviamente ho dovuto provare: il PATERNOSTER, già il nome apre nella nostra mente notevoli idee, un pulpito rotante? Un ascensore con confessionale e prete incorporato?
In realtà è un'ascensore (vitah in ceco) aperto, ammetto un po' inquietante, comune qui in Cechia e in Germania in molti edifici pubblici; in Italia è vietato (qui lascio a voi capirne il perché).
E' composto da cabine sovrapposte che ruotano secondo un ovale a velocità costante e continua. Ho trovato sul web queste esemplificazione, ma sarà più chiaro il mio video.

1.
Secondo alcuni il termine "paternoster" deriva dal rosario cristiano in quanto è costituito da una catenella chiusa formata da palline consecutive, secondo altri dall'eccessiva lentezza per cui si ha tempo di dire il rosario, secondo me invece è legato al fatto che prima di salirvi è il caso che facciate una preghierina.

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Sicuramente i dipendenti di questa azienda pubblica ogni mattina devono sottoporsi alla prova ascensore, se sopravvivono possono trascorrere la giornata lavorando. 
Per chi mi conosce sa quanto temo gli ascensori, ma questo era troppo originale, non potevo non provarlo, ancora oggi mi stupisce tutte le volte che lo vedo perché, devo ammetterlo, è necessaria una buona destrezza e concentrazione per utilizzarlo.
Se venite a Brno, lo trovate nell'edificio delle poste proprio accanto alla stazione centrale dei treni.


 Note:

  1. Di RokerHRO - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9036151

  2. "Dance of Deception" Kevin MacLeod (incompetech.com)
     Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License
      http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/





lunedì 17 aprile 2017

Donne..... è arrivata la Pomlazka

Lo scorso anno, quando arrivai per la prima volta in Rep. Ceca, nel periodo precedente la Pasqua, notai in centro parecchi banchetti che vendevano degli strani bastoncini di legno intrecciati a cui ad una estremità  erano legati dei nastri colorati. Da vera temeraria, mi sono avvicinata all'ambulante chiedendo con il mio balbuziente inglese che cosa fossero e quale fosse il loro scopo, in risposta ottenni uno sproloquio in ceco di cui ovviamente non compresi nulla. Non mi diedi per vinta, provai tutti i banchetti presenti nel centro di Brno, chiedendo in inglese e poi in ceco, co je to?, Google traduttore "santo subito"😁, finalmente trovai una ragazza che balbettava un po' di inglese e finalmente scoprii:
LA POMLAZKA
E' composta da ramoscelli di salice intrecciati, generalmente in numero pari, con all'estremità nastri colorati.
Questo ramoscello, simbolo di una antica tradizione pagana Ceca, viene utilizzato dai ragazzi il Lunedì dell'Angelo, per "frustare" le giovani donzelle (qui le femministe si inalbereranno) sulle gambe come buon auspicio per tutto l'anno.
Lo ammetto anch'io mi sono fatta frustare da mio marito e da mio figlio che mi rincorrevano per casa.
Ha parecchi significati, vi elencherò quelli che secondo me sono i più divertenti:
  • (più pudico) quello di scacciare la malattia e gli spiriti maligni e di portare salute e giovinezza per il resto dell’anno a tutti coloro che vengono frustati
  •  (più hard) quello di fertilità, infatti, secondo la tradizione, questi ramoscelli venivano realizzati dai ragazzi che poi dopo la "frustatina" sulle gambe delle ragazze ricevevano in dono  delle uova decorate e un fiocchetto sulla punta del frustino. (i meno pudici avranno già avuto altri pensieri....ah ah ah).
Quindi se oggi vi aggirerete per qualche città ceca preparatevi a ricevere qualche frustatina e dato che la mia dose di pomlazka l'ho già ricevuta farò piacevolmente la pantofolaia. 
Buon Lunedì dell'Angelo a tutti.


2 Continenti, 5 nazioni and much fun


C'erano un inglese, una vietnamita, un libanese e un'italiana a cena in un appartamento a Brno (CZ), non è l'inizio di una barzelletta, ma la nostra serata in compagnia di amici con tanto di prole al seguito che ha giocato "amorevolmente" con mio figlio. Tutte le volte che vedo bimbi di nazionalità differenti rimango affascinata poiché le difficoltà di comunicazione vengo superate da urli, pianti e giocattoli in testa, ma alla fine è il mondo segreto dei bambini che ognuno di noi vorrebbe condividere nuovamente almeno per po'. Da genitori era divertente sentire italiano e libanese da mio figlio e inglese e vietnamita dai suoi nuovi amichetti.
Il post di oggi vuole condividere con voi la nostra cena a base di piatti libanese gentilmente preparata da mio marito, ovviamente libanese. Pronti a rifarvi gli occhi e invidiarci almeno un pochetto😁


FATTEH con pollo
Ingredienti:
  • 200g di riso a chicco lungo tipo "basmati"
  • 500g di petto di pollo
  • 600g di yogurt bianco naturale
  • tahine (salsa di sesamo)
  • succo di 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di aceto di vino bianco
  • 1/2 spicchio d'aglio schiacciato
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1/2 stecca di cannella per il brodo
  • sale e pepe q.b
  • olio
  • 2 pane azimo
Preparare il pollo: cucinare il pollo, precedentemente tagliato a fettine, in abbondante acqua aggiungendo carota, cipolla, 1/2 stecca di cannella, sale e pepe per circa 30 minuti. Durante la cottura di formerà una schiuma bianca, eliminarla con la schiumarola. A cottura ultimata, scolare il pollo, conservando il brodo di cottura, tagliarlo a pezzettini e metterlo da parte.
Preparare il riso: rosolare il riso per 2 minuti in 2 cucchiai di olio, aggiungere 400 mL di brodo di pollo tenuto da parte. Ad ebollizione, chiudere con il coperchio e cuocere per 15 minuti a fuoco lento fino a cottura del riso con conseguente evaporazione del brodo. Non mescolare.
Preparazione del pane: Dividere il pane azimo in 2 strati e arrostirlo in forno a 200 °C  fino alla croccantezza di modo da poterlo rompere in piccoli pezzi.
Preparazione dello yogurt: mettere lo yogurt in una ciotola, aggiungere il succo di 1/2 limone, 1 cucchiaino di aceto, 2  o 3 cucchiai di tahine, 1/2 spicchio di aglio schiacciato, sale. Mescolare fino ad ottenere una salsa omogenea.
Preparazione del piatto: in una capiente teglia (noi usiamo una teglia rettangolare da forno in pirex), aggiungere il riso e livellare, aggiungere il pane a pezzettini, il pollo tenuto da parte con aggiunta di 2 mestoli di brodo rimasto; infine ricoprire con la salsa allo yogurt, livellare e lasciar riposare per circa 10 minuti prima d servire.
Buon appetito
I nostri commensali hanno gradito molto e pure noi...gnam gram


sabato 15 aprile 2017

SABATO Pre-PASQUA


Sabato Pre-Pasquale a Brno, dove il clima non ci regala mai grandi soddisfazioni, infatti ti ritrovi una giornata grigia e fredda, temperatura mattutina 8°C, brrr, e pensare che in Italia, si sta già sfoggiando la tenuta primavera/estate, qui, invece, la prossima settimana sfoggeremo la moda neve. Fortunatamente da vera casinara non ho ancora messo via  cappelli, sciarpe e giacche pesanti, sono ancora tutti amorevolmente ammassati nell’armadio all’ingresso. 
Cosa fare nel sabato Pre-Pasqua a Brno, OVVIO, andare ad Ikea con la mia amica siciliana che mi ricorda che a Palermo sono già in spiaggia a giocare con i racchettoni e a mangiare pollo fritto casereccio. Il sabato (sobota in ceco) ad Ikea, come in tutto il mondo, credo, è il ritrovo di tutta la città pronta a guardare per l’ennesima volta gli stessi mobili sistemati in modo diverso, ovviamente tra questi c’ero anch’io in cerca di idee creative. Posso ammettere che ho trovato un’ispirazione per un porta tuttologia da tavolino ovviamente di carta. La domanda è: perché comprarlo per poche corone quando possiamo realizzarlo con le nostre manine impiegando ore ad incollandoci mani, tavolo e forbici? La risposta più ovvia potrebbe essere perché non abbiamo di meglio da fare e così occupiamo il tempo: SBAGLIATO! In realtà siamo originali e non 100% ” ikeani”.

Che ne dite, lo vedo già in tema Gorgiuss😍

Con questo delizioso biscotto tipico vi auguro Buona Pasqua.